Il fissaggio laterale è una soluzione per terrazze in legno senza teste di vite sulla superficie calpestabile. La vite entra inclinata nel fianco della tavola e la collega al travetto sottostante.
Il Drill Tool 50X guida foratura e avvitatura. Si usa con viti inox per terrazze compatibili, progettate per questo metodo con testa piccola e secondo filetto per trattenere la tavola.

Come funziona il Drill Tool 50X
La dima posiziona le viti a 50°. Le guide mantengono costante il punto di fissaggio, senza fori sulla faccia visibile.
I distanziatori integrati creano una fuga di 6 mm. Per una distanza maggiore si possono usare QUADRO H con perno da 7 mm. Definisci la fuga in base al legno e alla sua umidità in posa, senza presumere che una misura vada bene sempre.
Vantaggi del fissaggio laterale
- Nessuna testa sulla faccia superiore.
- Fughe costanti e aspetto regolare.
- Fori e viti in posizioni ripetibili.
- Meno improvvisazione durante il montaggio.
- Superficie libera con un sistema utilizzato correttamente.
L’avvitatura dall’alto resta pratica, ma il fissaggio laterale è interessante quando la continuità della superficie è prioritaria.
Componenti compatibili
Dima, punta, inserto e vite devono lavorare insieme. I componenti consigliati per questo sistema sono:
- Viti inox QUADROFIX HDS A2: 4,2 × 60 mm o 4,2 × 70 mm.
- Inserto TX15 lungo: 82 mm.
- Punta a gradino 50X: 3,3 → 4,5 mm.
Si possono aggiungere QUADRO TAPE per proteggere i travetti e distanziatori QUADRO H o QUADRO GF per separare tavola e telaio.
Punte o viti incompatibili possono danneggiare tavola e dima e ridurre la precisione. Segui le istruzioni del sistema senza sostituire la vite con una normale vite da terrazza.
Viti QUADROFIX HDS da 4,2 mm

Le QUADROFIX HDS sono in inox A2 con superficie cerata per facilitare l’avvitatura.
- Angolo di posa: 50°.
- Diametro della testa: 5,2 mm.
- Lunghezze: 60 e 70 mm.
- Doppio filetto: quello superiore aiuta a bloccare la tavola.
La versione da 70 mm offre la lunghezza aggiuntiva prevista con i distanziatori QUADRO H nella stratigrafia specificata. Verifica la penetrazione nel travetto rispetto a spessore della tavola e distanziatore.
Dimensioni delle tavole
La guida indica uno spessore minimo di 21 mm, normalmente 21–25 mm, e larghezze generali di 110–150 mm secondo la specie. Per i legni elencati prevalgono questi limiti specifici:
- Conifere, douglasia, merbau, bangkirai, legno acetilato e walaba: spessore 21–25 mm e larghezza 110–145 mm.
- Ipé, lapacho e cumaru: spessore 21–25 mm e larghezza 110–120 mm.
Conferma che la tavola concreta sia ammessa al fissaggio laterale. Non basta la specie: contano dimensioni, condizioni e umidità.
Umidità del legno e fughe
L’intervallo indicato è 16–20%. Intorno al 18% la guida suggerisce di valutare una fuga maggiore, circa 7 mm. Adattala a materiale e condizioni seguendo il fornitore.
Con legni ricchi di tannino valuta la necessità di inox A4. La vite A2 elencata non è automaticamente adatta a ogni legno duro o ambiente aggressivo.
Una superficie pulita parte dal sistema corretto
Dima e vite compatibili rendono ripetibile il montaggio e lasciano libera la faccia superiore. Telaio, ventilazione e fughe richiedono la stessa cura delle altre terrazze.

Un’altra opzione nascosta è QUADRO CLIP. Per la struttura sottostante leggi la guida alla sottostruttura.




