Terrazza bassa: come posare le lastre con pochi centimetri disponibili?

Terrazza bassa con lastre chiare e canalina di drenaggio davanti alla portafinestra

In una nuova costruzione possiamo spesso adattare l’altezza della terrazza. Ristrutturando un balcone, una loggia o una terrazza esistente, invece, la situazione cambia. L’altezza è limitata dalla soglia della portafinestra, dal calcestruzzo esistente o dal pavimento adiacente. Come posare correttamente le lastre su supporti quando abbiamo solo pochi centimetri? Le soluzioni esistono, ma conta ogni millimetro di margine.

Misurate prima lo spazio effettivamente disponibile

Prima di scegliere i supporti regolabili occorre conoscere due quote fondamentali: quella della pavimentazione finita e quella del sottofondo esistente. La differenza è lo spazio disponibile per supporti e tamponi.

Attenzione: l’intera stratigrafia non comprende soltanto il supporto. Bisogna considerare anche lo spessore delle lastre, il tampone in gomma sotto il supporto e quello antivibrante sulla testa.

Su un sottofondo in pendenza bisogna inoltre misurare l’altezza in diversi punti. Lo spazio minimo sotto le lastre determina quale supporto sia possibile utilizzare.

1. Soluzione standard: supporti autolivellanti da 24 mm

Se l’altezza disponibile è sufficiente o possiamo ancora modificare la quota del calcestruzzo, la soluzione più semplice e comoda è usare supporti regolabili autolivellanti.

Un esempio è il sistema ARKIMEDE 24–41 mm, la cui testa inclinabile compensa pendenze del sottofondo fino al 5%.

La base segue l’inclinazione del calcestruzzo o dell’impermeabilizzazione, mentre la testa forma un appoggio orizzontale per le lastre. La regolazione in altezza permette di allinearle comodamente senza laboriosi spessoramenti.

La corretta stratigrafia dal basso verso l’alto:

  1. Sottofondo in calcestruzzo o impermeabilizzato con la pendenza necessaria.
  2. Tampone in gomma sotto il supporto – ad esempio 3 mm su calcestruzzo idoneo oppure un tampone protettivo da 8 mm con geotessile sull’impermeabilizzazione, secondo la stratigrafia.
  3. Supporto autolivellante ARKIMEDE con intervallo 24–41 mm.
  4. Tampone antivibrante in gomma sulla testa, spessore 1,5 mm.
  5. Lastre da esterno adatte alla posa a secco su supporti.

Un grande vantaggio è la rapidità di montaggio. Per stratigrafie più alte si può passare agli altri intervalli di altezza dei supporti autolivellanti.

Se possiamo ancora influire sulla quota del sottofondo, conviene quindi lasciare spazio sufficiente per i supporti autolivellanti. Il montaggio sarà più semplice, preciso e generalmente meno laborioso.

2. Quando non entra nemmeno il supporto autolivellante più basso

Ma cosa fare con una terrazza in calcestruzzo esistente, un’impermeabilizzazione già realizzata o un balcone con soglia ad altezza fissa?

Se nella stratigrafia non entra un supporto autolivellante con altezza minima di 24 mm, occorre scegliere una soluzione più bassa. Le possibilità fondamentali sono due.

Supporti fissi alti solo 2 mm

La soluzione più bassa sono i supporti fissi in plastica da 2 mm, che sostengono le lastre e formano contemporaneamente fughe regolari.

Da soli, però, non compensano la pendenza del sottofondo. Per ottenere una superficie orizzontale occorre correggere manualmente i dislivelli.

Un metodo pratico consiste nell’utilizzare tamponi in gomma adatti, eventualmente ritagliati con precisione, per regolare l’altezza dei singoli punti di appoggio.

È un metodo piuttosto laborioso. Ogni lastra va controllata continuamente e il suo appoggio regolato individualmente. Su una piccola terrazza, un balcone o poche lastre può comunque essere ragionevole.

È importante che gli spessori non creino appoggi puntuali instabili e che rimanga sufficiente la capacità portante dell’intera stratigrafia.

Supporti regolabili ARKIMEDE 10–20 mm

ARKIMEDE 10–20 mm è un compromesso pratico tra un supporto fisso molto basso e un comodo sistema autolivellante.

Questi supporti consentono di regolare l’altezza già da 10 mm, offrendo maggiore flessibilità rispetto ai tamponi fissi da due millimetri.

Occorre però considerare una differenza fondamentale: questo modello basso non ha testa autolivellante. Può cambiare altezza, ma non compensare autonomamente la pendenza del sottofondo.

Sul calcestruzzo inclinato bisogna quindi correggere la pendenza secondo necessità con tamponi adatti o ritagli di gomma preparati con precisione. Rispetto ai supporti fissi da 2 mm, la regolazione successiva dell’altezza facilita notevolmente il montaggio.

Anche in questo caso tutti i punti di appoggio devono essere stabili e caricati correttamente.

Quale soluzione scegliere?

Altezza disponibile sotto le lastreSoluzione consigliata
Molto ridotta, da circa 2 mmSupporti fissi da 2 mm con correzione individuale
Circa 10–20 mmARKIMEDE 10–20 mm regolabili in altezza
Da 24 mm per il solo supportoARKIMEDE 24–41 mm autolivellanti
Maggiore altezza costruttivaSupporti autolivellanti più alti secondo necessità

Le misure indicate sono le altezze dei soli supporti. Alla stratigrafia totale bisogna aggiungere i tamponi in gomma utilizzati, lo spessore delle lastre e il margine necessario al livellamento.

I centimetri contano, i millimetri ancora di più

Nelle terrazze basse il problema principale spesso non è la posa delle lastre, ma la scelta corretta prima di acquistare i materiali.

Se potete influire sulla quota del sottofondo, consigliamo di preferire i supporti autolivellanti. Risparmiano tempo e semplificano notevolmente l’allineamento delle lastre.

Se l’altezza è fissa, bisogna trovare un compromesso tra altezza minima, possibilità di regolazione e lavoro di montaggio.

Una buona terrazza non deve necessariamente essere alta. Deve soprattutto essere progettata correttamente.

Prodotti Quadrofixing consigliati

Per realizzare terrazze basse si possono scegliere questi componenti:

Supporto regolabile autolivellante ARKIMEDE 24–41 mm

Soluzione con testa inclinabile per allineare facilmente le lastre su sottofondi con pendenza fino al 5%.

https://quadrofixing.sk/nivelacny-rektifikacny-terc-na-dlazbu-24-41-mm-arkimede-medzera-2-4-mm/p242

Supporto regolabile ARKIMEDE 10–20 mm

Supporto basso regolabile per lastre, adatto a stratigrafie di altezza limitata.

https://quadrofixing.sk/rektifikacny-terc-na-dlazbu-10-20-mm-arkimede-medzera-2-4-mm/p175

Supporto fisso per lastre alto 2 mm

Appoggio di altezza minima adatto a terrazze basse, balconi e piccole superfici.

https://quadrofixing.sk/terc-na-dlazbu-pevny-vyska-2-mm-transparentny-o-100-mm/p195

Tampone in gomma per la testa del supporto regolabile

Tampone da 1,5 mm per smorzare le vibrazioni, stabilizzare le lastre e correggere finemente l’altezza dove tecnicamente appropriato.

https://quadrofixing.sk/podlozka-na-rektifikacny-terc-pre-dlazbu/p95

Tampone in gomma 200 × 200 × 8 mm con geotessile

Tampone protettivo e di ripartizione sotto i supporti su tetti e terrazze impermeabilizzati.

https://quadrofixing.sk/tlmiaca-podlozka-s-geotextiliou-pre-rektifikacne-terce-200x200x8-mm/p372

Nota tecnica: Nelle stratigrafie molto basse occorre verificare l’idoneità delle lastre all’appoggio puntuale, il drenaggio sufficiente e la stabilità degli appoggi. Gli spessoramenti individuali con ritagli di gomma devono evitare spostamenti o carichi disuniformi. Sulle membrane impermeabilizzanti vanno rispettati gli strati protettivi e separatori prescritti.

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